Filiere produttive e spopolamento, un’unica emergenza. «Riparte il Futuro» presenta una mozione al Consiglio comunale di Paola

Paola, 18 ottobre 2026 – In questi giorni agricoltori, autotrasportatori e pescatori si mobilitano in tutta la Calabria, dalla Statale 18 agli svincoli dell’A2 in provincia di Cosenza. Le loro proteste non sono un malcontento destinato a spegnersi, né una semplice passerella. Ridurle a questo vorrebbe dire mancare di rispetto a famiglie e lavoratori che chiedono soltanto di poter vivere del proprio lavoro. Sono invece il segno più visibile di una crisi strutturale che da anni consuma il tessuto economico, sociale e demografico della regione.

I numeri lo confermano. La Calabria non si è fermata oggi, è ferma da anni. In dodici mesi ha perso quasi 4.000 residenti, le nascite sono scese al minimo storico e lavora appena un calabrese su due in età attiva, contro due su tre nel resto del Paese.

«Lo spopolamento non è una fatalità geografica né un destino ineluttabile» dichiara l’Avv. Andrea Signorelli, Capogruppo di «Riparte il Futuro» nel Consiglio comunale di Paola. «È il risultato di scelte rinviate, di politiche frammentarie e di una programmazione che troppo spesso ha scambiato la spesa per sviluppo. Una comunità si misura sulla possibilità concreta che offre ai propri figli di costruire qui la loro vita. Su questo l’intera classe dirigente calabrese, al di là di ogni appartenenza, è chiamata a rispondere con serietà.»

Signorelli riconosce il valore delle manifestazioni e il coraggio di chi ha scelto di non arrendersi a una condizione divenuta insostenibile. Mancanza di lavoro, costi dell’energia, trasporti, fiscalità e infrastrutture compongono un’unica crisi, che richiede l’impegno coordinato di tutte le istituzioni. «Auspichiamo che il Governo anticipi il confronto con le categorie produttive e che la Regione porti a Roma, con una voce unitaria, l’urgenza di un territorio che non può aspettare i tempi ordinari della burocrazia.»

Anche i Comuni sono chiamati a fare la propria parte. «Sono il primo presidio dello Stato davanti alle famiglie e alle imprese, e non possono limitarsi a registrare gli effetti della crisi» prosegue il Capogruppo. «Chi oggi resta in silenzio si rende assente dal territorio. Per questo porteremo in Consiglio comunale una proposta di alto profilo e subito operativa. Non una dichiarazione di principio, ma un atto che indica strumenti, interlocutori e tempi precisi. A chi lavora la terra, guida i mezzi pesanti o esce in mare, la politica deve risposte e non parole di circostanza. Alla sterilità delle dichiarazioni opponiamo la concretezza delle proposte, ed è su questo che chiediamo all’intero Consiglio di misurarsi.»

La proposta guarda però oltre l’emergenza, perché sostenere chi produce oggi non basta se non si offre a chi è partito una ragione per tornare e a chi resta una prospettiva per costruire. Prevede quindi politiche che attraggano il lavoro da remoto, fondate su una connettività efficiente, su servizi vicini ai cittadini e sul recupero del patrimonio immobiliare pubblico oggi inutilizzato. Accanto a queste, propone percorsi di formazione sulle competenze digitali e sull’intelligenza artificiale, perché a Paola e in Calabria le nuove tecnologie creino occupazione invece di accompagnare i giovani verso altre regioni. «La transizione digitale può essere per i piccoli centri del Mezzogiorno ciò che per altri territori sono state le grandi infrastrutture» osserva Signorelli, «a patto di saperla governare invece di subirla.»

Il Capogruppo rivolge infine un ringraziamento particolare all’attivista Avv. Luisa Giglio e a quanti in queste ore sono sulle strade insieme ai manifestanti. Lo estende alle sigle sindacali e alle associazioni di categoria che sostengono la mobilitazione, a partire da Fedralog, promotrice del fermo regionale dell’autotrasporto. «La loro presenza accanto a chi protesta racconta un modo di intendere l’impegno civico e la rappresentanza fatto di ascolto e di condivisione. È il volto migliore di una Calabria che non si rassegna.»

«La nostra regione possiede risorse straordinarie, umane prima ancora che naturali» conclude Signorelli. «Serve una visione condivisa, una stagione di collaborazione tra le istituzioni capace di trasformare l’emergenza in progetto. “Riparte il Futuro” offrirà, come sempre, il proprio contributo leale e costruttivo, perché il futuro della Calabria non è una causa di parte, ma una responsabilità comune.»

Ufficio stampa – Gruppo consiliare «Riparte il Futuro», Comune di Paola